Una giovane studentessa iscritta al corso di laurea in Tecniche di laboratorio biomedico a Messina di appena 22 anni, ancora da compiere, Sara Campanella originaria di Palermo, è stata assassinata con una o più coltellate alla gola a Messina, in viale Gazzi, nei pressi dello stadio cittadino. L’assassino si sarebbe dato alla fuga. La giovane, inizialmente indicata erroneamente come tirocinante infermiera, è stata soccorsa e trasportata al pronto soccorso del Policlinico peloritano ma sarebbe spirata pochi istanti dopo.
Secondo primissime informazioni la giovanissima tirocinante del Policlinico sarebbe stata seguita sin dall’uscita del presidio ospedaliero da un altro giovane, probabilmente un coetaneo. Avrebbe avuto un diverbio prima di essere colpita con almeno un fendente alla gola che le avrebbe reciso nettamente la giugulare. Secondo un testimone l’aggressore dopo aver accoltellato la giovane donna si sarebbe dileguato scappando a piedi attraverso dei strade secondarie. Sul posto Polizia e Carabinieri in attesa dei reparti scientifici e del magistrato di turno. I Carabinieri sarebbero alla ricerca di un giovane con il quale la vittima aveva avuto una frequentazione in passato. Per alcuni minuti si era diffusa la notizia della sua cattura, ma la notizia è stata smentita.
Aggiornamento 1 aprile. Sarebbe Stefano Argentino, 27 anni, di Noto (Sr) l’assassino di Sara Campanella. Dopo diverse ore di ricerca è stato catturato dai Carabinieri di Siracusa che hanno collaborato attivamente alle indagini dei colleghi messinesi. L’arma del delitto non sarebbe stata ancora trovata. Il giovane avrebbe ucciso Sara perché invaghito di lei e da due anni rifiutato. Durante questi due anni Sara si sarebbe confidata spesso con le amiche per atteggiamenti persecutori, ma non avrebbe mai denunciato alle forze dell’ordine, forse credendo che mai sarebbe arrivato a ucciderla.
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